Puoi leggere il Subasio come una salita continua da Santa Maria degli Angeli verso i 1 290 metri della vetta, con Assisi e l'Eremo delle Carceri come punti di misura dello sforzo. In questo quaderno trovi come è fatta la montagna, dove il bosco lascia il posto alla cima aperta e come cambia la strada per la bici e per il cammino a seconda dell'altitudine e del vento.
Dove ti trovi quando sali
Se guardi la carta della provincia di Perugia, il Subasio sta in Umbria come un rilievo staccato dalla catena dell'Appennino umbro-marchigiano. Tu sali da ovest se parti da Assisi o da Spello, due città sulle pendici occidentali. A sud un lembo ricade nel territorio di Foligno, a est la montagna è compresa nei territori di Valtopina e di Nocera Umbra. A nord brevi dorsali si estendono sui territori di Gualdo Tadino, Valfabbrica e, per una piccola porzione con Carbonesca e Colpalombo, nel territorio di Gubbio. Il capoluogo di Spello si trova a 280 metri sul livello del mare e occupa la montagna, la collina e la pianura nella Valle Umbra. Dalla cima tu vedi la stessa valle fino all'Appennino umbro-marchigiano verso est. Questa posizione isolata spiega la ventilazione quasi sempre presente, con venti da nord-est e da sud-ovest durante l'anno.
Come si legge la forma della montagna?
Tu non trovi pareti o picchi stretti. La montagna ha conformazione arrotondata ed estesa, con un'altezza discreta di quasi 1 300 metri e pendii non troppo scoscesi. Per questo la vedi bene da buona parte della Valle Umbra e dalla cima godi di un panorama ampio sulla stessa valle. Quando pedali o cammini, questa forma si traduce in salite lunghe e regolari piuttosto che in strappi brevi, tranne il tratto tra Assisi e l'Eremo. Puoi usare la visibilità come riferimento: se vedi la cima calva da valle, sai dove la strada arriva. Se sei in quota, la valle ti dice dove sei rispetto ad Assisi e Spello. La prominenza di 793 metri ti fa capire il dislivello reale rispetto al fondovalle, anche se le gambe lo misurano meglio dei numeri.
Cosa cambia tra bosco e cima calva
Quasi fino alla sommità tu cammini o pedali tra boschi di leccio, quercia e faggio. Poi il paesaggio si apre e la cima resta completamente calva, perché nei secoli la montagna ha fornito legname alle popolazioni che vi si rifugiavano per scampare alla malaria e alle invasioni. Questo passaggio ti cambia il ritmo: nel bosco hai ombra e riparo dal vento, in alto resti esposto alla ventilazione e al sole. In estate il clima è fresco rispetto alla pianura, in inverno un clima spesso rigido e nevoso. Puoi scegliere l'abbigliamento e gli orari pensando a questo confine tra bosco e prateria sommitale, dove il vento da nord-est o da sud-ovest si sente di più e dove la sosta richiede un riparo vicino a un muro o a un avvallamento.
Perché il vento e la neve decidono la giornata?
Tu devi leggere il cielo prima delle gambe. L'innevamento compare dalla fine di novembre fino agli inizi di marzo, con accumuli anche molto considerevoli sul versante esposto a nord-est e nelle aree soggette alle forti raffiche di Tramontana, specialmente dopo il Buran. In tale situazione il Subasio resta l'ultimo massiccio innevato della catena proseguendo verso ovest, perché segna il limite orografico tra lo stau e il föhn appenninico. Con i venti meridionali arrivano invece piogge frequenti che accompagnano le perturbazioni atlantiche in autunno e in primavera, con temperature anche miti, soprattutto nelle minime. Le precipitazioni annuali sono comprese tra circa 900 e 1 100 mm. Puoi evitare le ore più esposte se il vento rinforza e rinunciare alla vetta se la neve copre la strada oltre i 1 000 metri.
La strada da Santa Maria degli Angeli alla vetta
Partendo da Santa Maria degli Angeli tu hai davanti almeno 14 chilometri di strada per circa mille metri di dislivello fino a quota 1 290 metri. All'inizio trovi un breve tratto al 5 per cento per arrivare ad Assisi, utile per scaldare le gambe senza consumarle. Il tratto tra la città, dopo la Porta dei Cappuccini, e l'eremo delle Carceri presenta le pendenze maggiori, intorno al 10 per cento con punte che toccano il 15 per cento. Qui la montagna dell'Appennino umbro-marchigiano chiede un rapporto agile e un'andatura regolare, sia in bici sia a piedi. Dopo l'eremo francescano la strada sale con lunghi tornanti e le pendenze si fanno più dolci e regolari, pur restando importanti. Sopra i 1 000 metri la strada comincia a spianare, compreso un breve tratto in discesa, e l'ultimo tratto pedalabile ti porta in vetta. Dalla cima si pratica parapendio in tutte le stagioni, anche in forma agonistica, quindi tu condividi gli spazi sommitali con decolli e atterraggi e regoli la sosta di conseguenza.
Dove fanno tappa i cammini a piedi
Se cammini, tu puoi distribuire lo sforzo sui luoghi che la montagna già offre. Sul versante di Assisi, a 791 metri, trovi l'eremo delle Carceri, monastero sorto intorno a grotte dove san Francesco era solito ritirarsi in meditazione con i suoi compagni. Sul versante di Spello, a 980 metri, trovi la chiesa-oratorio della Madonna della Spella, meta tradizionale di pellegrinaggio in occasione del giorno dell'Ascensione, a cui è annesso un rifugio del CAI. Poco sotto, a 715 metri in località Collepino, sta l'abbazia di San Silvestro, fondata come eremo da san Romualdo e risalente nella forma originaria all'XI secolo, che dal 1972 ospita sui suoi resti un nuovo eremo abitato da una comunità di suore. Nel bosco di San Francesco, parco naturalistico del FAI, puoi vedere il Terzo Paradiso, installazione circolare di 121 ulivi realizzata da Michelangelo Pistoletto. Per legare queste tappe al fondovalle, vedi anche i borghi tra Assisi e Spello e le vie storiche che li collegano.
Come restare dentro il parco senza perdersi
La formazione montuosa dà il nome al parco del Monte Subasio, dentro il quale sono stati individuati cinque siti di interesse comunitario pensati per la tutela e la conservazione di habitat e specie. Tu attraversi la parte alta del fiume Tescio, l'area Colli Selvalonga Il Monte, la sommità, il fosso dell'Eremo delle Carceri e l'area Poggio Caselle Fosso Renaro. Restare dentro questi ambiti significa restare sui percorsi esistenti e rispettare boschi e praterie. La pagina Wikipedia non pubblica numeri di percorso, mappe di dettaglio o tempi di percorrenza. Puoi preparare la giornata con le escursioni tra praterie e panorami e con la strada provinciale 249 che collega il capoluogo di Spello al borgo di San Giovanni tra Collepino e Armenzano, oppure con l'uscita Spello Nord Cannara della strada statale 75 per la frazione di Capitan Loreto ai piedi della montagna.
Monte Subasio è una montagna dell'Appennino umbro-marchigiano alta 1 290 metri in provincia di Perugia, ben visibile dalla Valle Umbra.
Accoglie Assisi e Spello sulle pendici occidentali, con l'Eremo delle Carceri, la Madonna della Spella e l'abbazia di San Silvestro, mentre la salita ciclistica da Santa Maria degli Angeli conta almeno 14 chilometri per circa mille metri di dislivello.
Puoi partire dalla Porta dei Cappuccini al mattino e usare l'Eremo come punto di controllo prima dei tornanti alti.
Torna alla rubrica Territorio e Itinerari tra Assisi e Subasio